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Assemblaggio e Pittura del Carro a Vapore 'Deliverance'
(op. 'Redenzione')
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Owen Rees
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Di recente ho usato molto il mio esercito dell'Impero nell'ambito
della campagna d'Albione. Ultimamente il Web Team si è occupato
del nuovissimo Carro a Vapore, e ho pensato che sarebbe stata l'occasione
ideale per tentare di mettere le mani su un esemplare da aggiungere
al mio esercito. Ma quando hanno deciso di farmene avere uno non
riuscivo a credere alla mia fortuna! Naturalmente c'era il trucco,
avrei dovuto realizzare un articolo sulla costruzione e la pittura
del modello. Lì per lì la cosa mi sembrò divertente,
ma il progetto assunse presto proporzioni inaspettate
Assemblaggio
Una delle condizioni che mi furono imposte era che il modello non
rappresentasse un Carro a Vapore standard, quindi decisi di realizzare
una conversione. Naturalmente il primo problema era da dove cominciare.
Beh, per prima cosa mi sono rivolto a White
Dwarf. Avevo già letto le informazioni di base riportate
sulla rivista e ne dedussi che i Carri a Vapore attualmente in servizio
attivo erano otto. Di questi, alcuni erano già trattati dai
vari kit di conversione disponibili e mi resi conto che, se volevo
realizzare una conversione, il mio carro si sarebbe dovuto ispirare
ad uno degli esemplari non trattati. La tappa successiva fu il Games
Development, volevo scoprire se era stato scritto qualcosa per gli
altri Carri a Vapore. Per mia fortuna Anthony Reynolds aveva appena
finito di dare gli ultimi ritocchi ad una serie di articoli per
White Dwarf sui vari Carri a Vapore. M'impossessai di una copia
e mi ritirai per riflettere sulle varie possibilità a mia
disposizione.
Fui
incuriosito da un carro in particolare, il Deliverance (op. Redenzione).
La descrizione, in breve, parlava di un carro che aveva subito diverse
migliorie nel corso della sua esistenza. Una di queste modifiche
era stata apportata durante la Grande Guerra contro il Caos, quando
fu equipaggiato con un grosso cannone che spuntava dalla prua. La
descrizione proseguiva raccontando che per azionare il cannone si
era resa necessaria una seconda caldaia, montata su di un rimorchio
trainato dal carro. Il carro era anche stato dotato di corazzature
aggiuntive per proteggerlo dagli assalti delle orde caotiche. Sembrava
esattamente ciò che stavo cercando.
Dire di sì ad una idea è un conto, altro è
metterla in pratica. Come avrei fatto ad aggiungere al modello una
caldaia supplementare, un enorme cannone e più corazzatura?
La mia prima idea per la caldaia consisteva semplicemente nel modificare
il rimorchio di uno Zputafuoko degli Orki
di Warhammer 40.000. Il problema era che aveva un aspetto troppo
futuristico. Poi ebbi una folgorazione, perché non usare
semplicemente la stessa caldaia e paratia terminale del carro, montandole
su un rimorchio? Dopotutto, qualunque progettista che avesse voluto
fare un'aggiunta simile avrebbe usato lo stesso approccio. Naturalmente
dovevo trovare un rimorchio adatto. Una rapida ricerca sulle pagine
del Negozio Online e avevo il mio rimorchio: il telaio di un Cannone
Tuono d'Inferno dell'Impero.
Risolta la questione della caldaia dovevo ora trovare un cannone.
Dalla descrizione che ne faceva Anthony il cannone doveva essere
davvero enorme, ma nella gamma di modelli a disposizione non avevamo
niente di più grande dei cannoni Imperiali. Alla fine decisi
di utilizzare la bocca da fuoco di un Mortaio perché ha una
bocca da fuoco di dimensioni maggiori. Potevo inserirlo orizzontalmente
così non sarebbe sembrato più un mortaio, ma piuttosto
un cannone gigante. Dato che l'interno del carro non è visibile,
le vere dimensioni del cannone sarebbero state dissimulate, facendolo
apparire molto più grande del reale.
Ora non restava che aggiungere un po' di corazzatura addizionale,
ma ero molto restio ad intervenire sullo scafo esterno del carro
che è scolpito in modo davvero bello. Il kit comprende una
torretta a vapore. Non intendevo usarla, ma poi ho pensato che sarebbe
stata utile come corazzatura extra, magari abbinandola al pezzo
frontale dallo scafo che serve a chiudere l'apertura per il cannone
(nelle versioni del carro senza cannone frontale - ndt.).
Definito
il progetto era giunto il momento di procurarmi i pezzi necessari.
Fortunatamente l'Eavy Metal aveva una gran scorta di pezzi extra
che non erano stati usati nell'assemblaggio dei loro carri. Sono
così riuscito a reperire tutti i pezzi che mi servivano,
compresi quelli per il rimorchio e la caldaia aggiuntiva. Poi ho
fatto una scappata al Mail Order per prendere gli altri pezzi che
mi servivano. Mentre ero lì ho rovistato un po' in giro alla
ricerca di altri dettagli utili per il carro. Così facendo
ho recuperato il modello base di Scienziato con Pistola a Ripetizione
da sostituire al Capocarro compreso nel kit e un soldato dell'Impero,
preso dalla scatola Gigante dell'esercito Imperiale, per raffigurare
un soldato rannicchiato all'interno del carro.
Con tutti i pezzi disposti sul tavolo davanti a me l'impresa si
preannunciava ardua. Prima di cominciare ad incollare qualsiasi
cosa dovevo ripulire il modello tagliando e limando tutte le linee
di fusione sui pezzi. Non intendevo farlo dopo aver assemblato il
modello perché spesso si rischia di rompere qualcosa. Con
un carro e mezzo da assemblare il lavoro di pulizia ha richiesto
parecchio tempo.
La fase successiva consisteva nel decidere in quale ordine montare
i vari pezzi. Ho stabilito delle priorità, decidendo di assemblare
per primo il corpo principale del carro dedicandomi solo successivamente
agli elementi aggiuntivi. Prima di fissare insieme i pezzi principali
ho eseguito un montaggio a secco per assicurarmi che i vari elementi
non necessitassero di ulteriori limature o aggiustamenti prima d'iniziare
l'incollaggio del modello. In questo modo ho potuto anche stabilire
quali pezzi avrebbero richiesto o meno l'inserimento di perni di
supporto.
È molto importante rinforzare un modello come il Carro a
Vapore con dei perni. Questo perché il modello è molto
pesante e questo significa che le giunture sono soggette ad un notevole
carico. Per questo motivo ho fissato il modello con perni multipli,
specialmente lo scafo e le ruote. Essendo questo un progetto impegnativo
ho lavorato con molta calma, non volevo comprometterlo in alcun
modo il risultato. Incollando assieme i pezzi aspettavo sempre che
la colla fosse ben asciutta prima di procedere al montaggio successivo.
In questo modo mi evitavo di dover maneggiare un modello ancora
fresco e coperto di colla per metallo. Si tratta di semplice buonsenso,
soprattutto quando si lavora con modelli di queste dimensioni.
Dopo
aver assemblato il corpo principale del carro mi sono preso una
pausa per riflettere sulle successive conversioni. Ho notato che
il Mortaio, quando posizionato orizzontalmente, faceva sì
che la parte superiore del carro restasse un po' sollevata, così
ho scavato un po' la parte sotto della copertura del carro. Ho anche
limato un po' i fianchi del Mortaio per ottenere un incastro migliore,
assicurandomi di non danneggiare la bocca da fuoco.
Poi ho assemblato la caldaia aggiuntiva esattamente come quella
del carro stesso. Ho solo omesso i pistoni, dato che non sarebbero
stati necessari. La caldaia aveva due supporti laterali in metallo
che servono ad ancorare la caldaia all'interno dello scafo. Li ho
eliminati così che la paratia della caldaia si raccordasse
perfettamente al corpo caldaia. Poi ho montato la caldaia sul telaio
del Cannone Tuono d'Inferno. Ho dovuto eliminare qualche piccolo
dettaglio qui e lì dal telaio, ma a parte questo i due elementi
combaciavano perfettamente. Adesso il problema era come fare a dare
l'idea che il rimorchio fosse trainato dal carro.
Fortunatamente le parti in plastica del Mortaio comprendono dei
piccoli attacchi che hanno risolto il problema. Ne ho incollato
uno al semiasse posteriore del carro. Neanche il cannone a vapore,
che avevo rimosso precedentemente, è andato del tutto sprecato,
dato che ho potuto utilizzare l'imbottitura in cuoio alla base del
cannone incollandola prima del gancio. Questo ha dato al gancio
lo spazio necessario ad accomodare il rimorchio, in più così
aveva l'aspetto di un vero gancio da traino. Avevo da poco completato
il montaggio di questa parte quando i miei colleghi mi hanno fatto
notare che non v'era alcun modo per il vapore generato dalla caldaia
di raggiungere il carro. Ancora una volta le parti in plastica del
fido Mortaio sono venute in mio aiuto. Ne ho prelevato il calcatoio
a cui ho asportato la sommità utilizzando poi il manico come
tubatura, incollandola al centro del rimorchio per collegare la
caldaia al carro. Non ho incollato volutamente il rimorchio al carro
principale, dato che avrebbe reso l'insieme un po' statico. In questo
modo il rimorchio può essere posizionato a piacimento rendendo
il modello più dinamico.
La
torretta è stata realizzata con facilità. Ho munito
la piastra a cuneo, avanzata dallo scafo, di perni e l'ho incollata
al posto della colubrina a vapore. Così facendo rimaneva
però una grossa fessura, visibile dall'alto, tra la piastra
e la torretta. Inizialmente ho pensato di stuccare la fessura usando
della materia verde, ma poi ho ritenuto che sarebbe stato meglio
coprirla con uno scudo dell'Impero.
Completato l'assemblaggio di base ho proceduto a stuccare le fessure
rimaste con della materia verde. Restavano infatti delle fessure
nelle giunture tra le varie piastre corazzate dello scafo. Ovviamente
non volevo che restassero aperte, ma al tempo stesso non volevo
nemmeno che fossero visibili le stuccature. Perciò ho applicato
la materia verde con molta attenzione, anche qui, lavorando con
calma e assicurandomi che fosse ben levigata.
Bene, il carro era completo. Avevo deciso che tipo di conversione
realizzare, raccolto i pezzi necessari, ripulito e limato le linee
e le sbavature di fusione, fatto un montaggio a secco di prova,
inserito dei perni dove necessario, incollato il tutto e stuccato
le rimanenti fessure.
Adesso è giunto il momento di raccontarvi come ho dipinto
questo mastodonte... clicca qui per continuare!
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