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- CHI
SONO GLI ELFI SILVANI -
Athel
Loren, la piu` antica di tutte le foreste del Vecchio Mondo, i cui
alberi piu` vetusti germogliarono dai semi piantati dai servi degli
Antichi, e` un luogo mistico la cui ombra giunge molto lontano.
Forse furono gli Antichi a dotare questo bosco di
una vita particolare o forse fu la venuta del Caos a riscvegliare
gli alberi... non e` dato saperlo. Quel che si sa e` che, agli albori
del tempo, gli alberi cominciarono a pensare come gli alberi non
dovrebbero, e conobbero l'esistenza di emozioni come la rabbia e
l'odio. La foresta prese coscienza di se stessa e delle altre razze
che strisciavano come insetti sulla superficie del mondo, e non
si rallegro` delle loro intenzioni.
Monoliti cherecano incise sbiadite rune elfiche segnalano
i confini di questo reame primordiale, oltre i quali incombono alberi
giganteschi, i cui rami si muvono lentamente, nel tentativo di sfuggire
alla barriera magica delle pietre di guardia. Le radici contorte
artigliano le rocce coperte di muschio e il terreno argilloso, mentre
bassi banchi di nebbia turbinante si diffondono nelle sue conche,
e nelle radure.
Questo labirinto verdeggiante, traboccante di movimenti
colti unicamente con la coda dell'occhio, di strani rumori e che
da` l'impressione di essere costantemente spiati, turba perfino
le anime piu` coraggiose. Ogni rafura frondosa e ogni sentiero serpeggiante
sono permeati da una sopita consapevolezza e da un inquietante senso
di circospezione.
Sagome
scure si muovono tra i rami contorti e il fitto sottobosco; piccole
forme dardeggianti saettano tra gli alberi ai limiti dell'arco di
vista. Athel Loren vede e sente ogni cosa entro i propri confini
ed e` vigile e circospetta, pronta a distruggere chiunque cerchi
di penetrarla. solo quanti siano coraggiosi fino alla follia, i
pazzi o gli stolti osano spingersi all'interno di Athel Loren, poiche`
la foresta e` abitata dagli spiriti, traboccante di entita` inquiete
e malevole.

Driade |
La foresta di Athel Loren sfida le leggi naturali del mondo, infatti
il tempo scorre in modo peculiare nei suoi confini. Un individuo che
si avventuri tra i suoi rami bui per quelle che potrebbero sembrargli
solo un paio d'ore, potrebbe, se sopravvive, tornare a casa e scoprire
che sono trascorsi cinquecento anni. Analogamente, un uomo potrebbe
vagare per decenni ad Athel Loren, per poi accorgersi che nel mondo
esterno sono passati solo pochi minuti. Athel Loren e` piu` viva di
una qualunque foresta normale, infatti i punti di riferimento e le
radure mutano e si spostano. Quella che una notte era una radura aperta
la mattina successiva puo` presentarsi come un tratto di bosco fitto
e sovente i sentieri scompaiono o tornano su se stessi nel giro di
qualche ora.
Quasi tutti coloro che tentino di entrare ad Athel Loren continuano
a tornare al punto di partenza, nonostante i loro sforzi per avanzare.
Perfino se tentano di camminare in linea retta, tornano immancabilmente
sui propri passi, diretti fuori dalla foresta. La maggior parte
dei viaggiatori che insiste nel voler penetrare ad Athel Loren viene
ritrovata sul limitare della foresta, poco piu` di un relitto farfugliante,
la cui sanita` mentale e` ridotta a brandelli dagli orrori cui ha
assistito nella foresta magica.
Ammesso che faccia ritorno, si intende...
Eppure esistono spiriti i cui cuori non sono resi cupi rispetto
alle altre creature viventi nel mondo. I piu` fortunati e i piu`
degni, occasionalmente, possono trovare un passaggio tra i sentieri
incostanti, guidati forse da un benevolo raggio di sole o perche
si imbattono inaspettatamente in un sentiero. Pertanto, c'e` sempre
chi osa sfidare i segreti della foresta tenebrosa, intenzionato
a svelarli, attratto dalle dicerie di tesori e conoscenze da conquistare.
All'interno di Athel Loren si trovano le sale magiche dei nobili
Elfi, luoghi che riecheggiano di musica trascendentale e risate
simili al soffio del vento tra i rami in autunno, ove scintillano
flebili luci. I superbi ingressi delle sale elfiche sono costituiti
dai tronchi intrecciati di alberi millenari, oppure sprofondano
nel tappeto erboso sul fianco di una collina; restano celati a quanti
non sono benvenuti tra gli Elfi, che potrebbero trovarsi a pochi
passi da questi ingressi senza nemmeno vederli.
Chi
varca uno di questi misteriosi ingressi si ritrova in una spaziosa,
splendida caverna sotto un albero o una collina. Alzando lo sguardo
puo` scorgere delle radici, che scendono ricurve dal soffitto della
sala a formare eleganti colonne intrecciate. Laggiu` gli Elfi Silvani
costruiscono le proprie dimore: raffinate strutture dalla bellezza
eterea. Eleganti lanterne adornano la sala, colme di minuscole figure
sfarfallanti e sfavillanti. La` gli Elfi Silvani festeggiano e celebrano
i ciclu naturali della foresta, indicendo banchetti grandiosi a
base di selvaggina, durante i quali gli inebrianti vini elfici scorrono
a fiumi. Le sale si animano di danze, risate armoniose e musica
melodios. Bambini presi nelle campagne intorno alla foresta, destinati
a non invecchiare mai, servono gioiosi i propri aggraziati signori
elfici. Non e` inconsueto che estranei, come i cavalieri della cerca
Bretoniani, si uniscano occasionalmente ad un festino elfico, ma
solo un folle mangerebbe o berrebbe le vivande degli Elfi senza
il loro invito.
Gli
Elfi dimorano intorno e all'interno di Athel Loren da quasi cinquemila
anni. Nel corso di questo periodo di tempo, sono diventati intrinsecamente
legati alla propria dimora verdeggiante e la loto natura e` mutata,
adattandosia quella di Athel Loren. Rinunciando ai legami con gli
altri Elfi, gli Elfi Silvani sono diventati estremamente riservati
e sospettosi e rifuggono tutti gli estranei. Sono i guardiani della
foresta e il loro destino e` indissolubilmente legato a quello di
Athel Loren: se la foresta dovesse morire, gli Elfi Silvani morirebbero
con lei.

Danzatore di Guerra |
Capricciosi e imprevedibili, gli Elfi Silveni sono stati paragonati
a una forza della natura, che non e` ne` buona ne` malvagia; Athel
Loren e gli Elfi Silvani non possono essere giudicati secondo i valori
adottati da altre razze. Gli Elfi Silvani possono sembrare sereni,
magnifici e incantevoli, come un lago placido, oppure terrificanti
e distruttivi come una tempesta. Per ogni intruso che conducono fuori
da Athel Loren, un altro viene ucciso senza alcun rimorso e lasciato
dov'e` affinche` la foresta possa reclamarlo. Sovente sul limitare
di Athel Loren e` possibile scorgere ossae teschi, molti con frecce
conficcate tra le costole o nelle orbite vuote, prima che siano celati
e ricoperti da radici contorte e sottobosco o portati via dagli animali
della foresta.
Sempre vigili e attenti, gli Elfi Silvani custodiscono incessantemente
Athel Loren. Perfino quelli che entrano nella foresta privi di cattive
intenzioni sono guardati con sospetto e risentimento e spesso incontrano
una brutta fine. Gli Elfi Silvani sono contraddistinti da una maecata
mancanza di interesse per il mondo all'esterno della foresta e si
curano poco di chi non e` dei loro. Talvolta si vedono costretti
a prendere parte a guerre e battaglie che si svolgono al di fuori
dei confini della loro foresta, per preservare le proprie case da
minacce future, ma accade assai di rado. Se gli Elfi Silvani potessero
vivere senza alcuna interferenza da parte del mondo all'esterno
delle loro terre fatate, lo farebbero volentieri. Ad ogni modo,
Athel Loren e` assalita di continuo da nemici che cercano di invaderla
e corromperla, pertanto gli Elfi si vedono costretti a combattere
costantemente contro tali profanatori.
Gli Elfi Silvani, arceri impareggiabili dotati di una silenziosita`
quasi soprannaturale, sono avversari micidiali da affrontare. Quelli
che restano uccisi da loro raramente riscono a vedere il proprio
nemico, prima di essere abbattuti da dardi accurati scoccati dal
folto del bosco. Lesti e silenziosi, gli Elfi Silvani erompono dalla
boscaglia con selvagge cariche improvvise, abbattendo senza pieta`
i nemici prima di svanire come fantasmi nel folto della foresta.
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